il pomodoro

Il pomodoro è una pianta annuale ed è originario del Sud America ma, al giorno d’oggi, viene coltivato in tutto il mondo.

Nella nostra gastronomia, a partire dalla sua introduzione, probabilmente intorno al 1600 ad opera degli spagnoli, il pomodoro è diventato gradualmente un vero protagonista.

Principali varietà di pomodoro coltivate in Campania

Il pomodoro è uno dei prodotti tipici della regione Campania, tra le varietà coltivate più note possiamo citare il pomodoro San Marzano DOP, il pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, il pomodoro di Sorrento e il pomodorino Corbarino.

 

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Il pomodoro San Marzano, il cui nome deriva dall’omonima città sul Sarno, dove è nato, è stato riconosciuto dall’Unione Europea nel 1996 come prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Il pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è uno dei prodotti più tipici e antichi dell’agricoltura campana, conservato con una caratteristica tecnica in cui le scocche di pomodorini maturi vengono legati fra di loro fino a formare un grande grappolo che viene sospeso in locali aerati, assicurandone una conservazione ottimale fino a primavera. Nel corso dei mesi, il pomodorino del Piennolo perde il suo turgore assumendo però un sapore unico e delizioso.

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Il pomodoro di Sorrento è un pomodoro di grossa pezzatura dalla forma rotondeggiante; ha un colore rosso chiaro tendente al rosa con sfumature verdi alla raccolta e viene coltivato nella penisola Sorrentina. La sua polpa è carnosa e compatta ed è divisa in logge che racchiudono pochi semi; ha un sapore dolce e delicato. La coltivazione di questa varietà si è poi diffusa ad altri comuni vesuviani dove però il prodotto non ha le stesse pregiate caratteristiche organolettiche.

Il pomodorino Corbarino è prodotto prevalentemente sulle colline di Corbara, nell’agro Nocerino-Sarnese, in provincia di Salerno, e nell’area Pompeiana-Stabiese.

 Il pomodorino Corbarino si presenta di colore rosso intenso, con una caratteristica forma allungata tendente al piriforme e dal tipico sapore agrodolce. Un tempo veniva consumato prevalentemente fresco o in conserve casalinghe, ma era conservato anche in grappoli così come il pomodorino del Piennolo del Vesuvio, intrecciando i rametti dei grappoli fino ad ottenere dei grossi piennoli da conservare durante l’inverno, appesi in luoghi semi-ombreggiati e ben ventilati.

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